FAQ – Gestione della ricetta elettronica veterinaria

Al fine di fornire un supporto operativo in merito alla gestione della ricetta elettronica veterinaria, l’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Brescia, in collaborazione con ATS Brescia, ha predisposto questa pagina finalizzata a garantire un servizio di domande e risposte (FAQ) in materia di gestione del farmaco.

 

Per sottoporre una domanda all’Ordine, scrivere a info@veterinaribrescia.it indicando l’oggetto della richiesta.

enlightened Prima di inviare un quesito verificare che non sia già presente nelle FAQ presenti in questa pagina.

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DOMANDA 1

Riporto quanto segnalatoci, ovvero che alcuni veterinari hanno compreso – dal corso di formazione / aggiornamento sulla REV –  che sia vietato prescrivere ai proprietari di animali medicinali iniettabili (i.m.-e.v.) in flaconi multidose, poiché per questi medicinali sarebbe previsto sempre e solo l’utilizzo da parte del medico veterinario; inoltre, in caso di violazione, sarebbero stati sanzionati con multe da varie migliaia di euro.

Il discorso riportatoci pareva riguardare tutti i medicinali iniettabili multidose, indipendentemente dal regime prescrittivo autorizzato e riportato dagli stampati.

Nel caso specifico, siamo stati contattati per il nostro prodotto Diuren 4% soluzione iniettabile a base di furosemide, contenuto in flaconi multidose da 50 ml.

Risposta

Nella normativa e durante il corso non si è fatto cenno a farmaci veterinari iniettabili multidose che non possano essere prescritti direttamente al proprietario se non in determinati casi riportati sull’AIC.

Pertanto, la prescrizione del farmaco DIUREN 4% INIETTABILE al proprietario è possibile.

Le allego la slides incriminata dove si cita il DIUREN che potrebbe essere stata travisata dai Colleghi.

 

 

DOMANDA 2

Posso prescrivere un collirio galenico di ciclosporina? In commercio esiste l’optimmune che è unguento.

Risposta

Non esiste il collirio, pertanto per diversa forma farmaceutica, si può prescrivere la galenica

 

 

DOMANDA 3

Ho in cura un paziente (gatto) che necessita di mantenere una terapia continuativa mediante PREGABALIN a dosaggio antidolorifico per una patologia osteoarticolare. Attualmente il dosaggio che sta facendo è di 2 mg/kg BID.

In commercio so che è disponibile il PREGABALIN veterinario il cui nome commerciale è BONQAT ma le indicazioni per il suo utilizzo riguardano l’attenuazione dell’ansia e della paura associate a trasporto e visite veterinarie. 

Volevo chiedere gentilmente se, nel caso del mio paziente, dovessi prescrivere il suddetto farmaco veterinario o, poiché le indicazioni nel mio caso riguardano una terapia antidolorifica cronica, potessi prescrivere il corrispettivo principio attivo umano.

Risposta

Buongiorno, come da Lei riportato il Bonquat è registrato per la sola indicazione terapeutica “attenuazione dell’ansia e della paura acute associate a trasporto e visite veterinarie”, pertanto si può, applicando la cascata (art.112 reg 2019/6), prescrivendo in deroga un farmaco umano registrato per diversa indicazione terapeutica, ammesso che in commercio non siano presenti medicinali veterinari con la stessa indicazione terapeutica per la quale si vuole impiegare il farmaco umano.

 

 

DOMANDA 4

Vi scrivo per richiedere un vostro parere in merito a una situazione prescrittiva riguardante un paziente canino affetto da epilessia idiopatica.
Si tratta di un cane di circa 14 kg, in trattamento antiepilettico multimodale da diversi anni, attualmente stabilizzato con il seguente protocollo terapeutico:
– fenobarbital (Soliphen)
– levetiracetam
– bromuro di potassio in preparazione galenica magistrale (capsule da 525 mg).

Il paziente è clinicamente stabile e non presenta attualmente crisi epilettiche rilevanti.
Nel rivedere la documentazione terapeutica in occasione del rinnovo della prescrizione ci siamo tuttavia posti un dubbio relativo alla corretta applicazione della cascata prescrittiva prevista dal Regolamento (UE) 2019/6 sui medicinali veterinari.


In particolare, essendo disponibile il medicinale veterinario autorizzato a base di bromuro di potassio Libromide, teoricamente la terapia avrebbe dovuto essere impostata inizialmente con tale prodotto prima di ricorrere alla preparazione galenica.

Non ci è tuttavia possibile ricostruire con certezza se:

– il collega che seguiva precedentemente il paziente abbia già tentato terapia con Libromide con risposta clinica insoddisfacente, oppure
– la terapia con bromuro sia stata impostata direttamente mediante preparazione magistrale.

Considerato che:

– il paziente è in terapia multimodale da anni
– il quadro clinico è attualmente stabile
– una modifica terapeutica potrebbe comportare un rischio di destabilizzazione del controllo delle crisi,


vi chiediamo cortesemente quale possa essere, a vostro avviso, l’impostazione più corretta dal punto di vista prescrittivo e documentale ai fini della corretta gestione della REV.

In particolare:
– se sia opportuno mantenere la preparazione galenica motivando l’impiego nell’ambito della cascata,
– oppure se riteniate necessario impostare o tentare la terapia con il medicinale veterinario autorizzato.

Risposta

Buongiorno, in termini generali si consiglia, per quanto possibile, di appurare tramite il precedente veterinario il motivo per il quale si sia fatto ricorso alla prescrizione galenica. Considerato il caso specifico da voi descritto, comprendendo la criticità nella gestione di un animale che ha raggiunto un delicato equilibrio con l’utilizzo dei farmaci da voi elencati, si ritiene che non vi siano elementi ostativi alla prosecuzione dell’utilizzo del farmaco galenico, al fine di assicurare il benessere dell’animale.

 

 

DOMANDA 5

la contattiamo in merito alla prescrizione del farmaco Libromide 325mg, necessario per la terapia di un paziente attualmente in cura (il cane prende una compressa mattina e una compressa la sera).


Al momento il farmaco risulta non reperibile nei normali circuiti di distribuzione. La farmacia Bravi, interpellata per la fornitura dai proprietari, ci ha inviato una mail di conferma dell’indisponibilità  tramite i propri canali di approvvigionamento.


Trattandosi di un farmaco necessario per la continuità terapeutica del paziente, volevamo chiederle gentilmente se questa comunicazione della farmacia possa essere considerata sufficiente per procedere con la prescrizione di una preparazione galenica, oppure se sia necessario raccogliere ulteriori attestazioni di irreperibilità da parte di altre farmacie, e nel caso quante. 

 

Abbiamo inoltre contattato il nostro fornitore abituale (Fornari), che ci ha segnalato la disponibilità di un’unica confezione di Vetbromide da 600 mg. Tuttavia, nel caso specifico il paziente necessita di 325 mg mattina e sera, e la compressa da 600 mg non è divisibile in più parti, risultando quindi non adeguata per una corretta posologia.


Trattandosi di un farmaco necessario per garantire la continuità terapeutica del paziente, volevo chiederle gentilmente se la comunicazione ricevuta dalla farmacia possa essere sufficiente per procedere con la prescrizione di una preparazione galenica, oppure se sia necessario raccogliere ulteriori attestazioni di irreperibilità da parte di altre farmacie.
 

Risposta

se il farmaco prevede un dosaggio preciso e lo specialista le conferma che la modifica del dosaggio (esempio suddividendo una compressa da 600mg così da avere due dosi da 300mg) potrebbe aggravare la situazione clinica del cane, dunque nuocere allo stesso, vista la comunicazione della farmacia  e del grossista, può, come indicato nelle slides, emettere una ricetta galenica in deroga indicando nelle note che tale ricetta sostituisce la precedente (indichi il numero della ricetta sostituita e non la elimini) per indisponibilità del farmaco come da mail della farmacia.

 

 

DOMANDA 6

Vi scrivo per un chiarimento in merito a una ricetta.

Ho un cane a cui è stato prescritto il Gabapentin 100 mg in seguito ad una visita comportamentale.

 

Mi confermate che è un farmaco che posso prescrivere a questo cane per questo scopo o sono costretta a prescrivere il farmaco preGabalin registrato per il gatto?

Risposta

come pubblicato nella faq numero 617 del 2/3/2026 sul sito della FNOVI e come discusso durante l’incontro all’Ordine, il pregabalin (Bonquat) attualmente presente in commercio, è registrato per la sola indicazione terapeutica “attenuazione dell’ansia e della paura acute associate a trasporto e visite veterinarie”, pertanto si può, applicando la cascata (art.112 reg 2019/6), prescrivere in deroga il GABAPENTIN per diversa indicazione terapeutica ammesso che in commercio non siano presenti medicinali veterinari con la stessa indicazione terapeutica per la quale si vuole impiegare il gabapentin. Il solo risparmio economico non costituisce motivo per la prescrizione del gabapentin.

 

 

DOMANDA 7

Avrei un dubbio sulla ricettazione di un antibiotico umano per un gatto, il principio attivo è la nitrofuranteina.
La Farmacia che fa i galenici mi chiede la ricetta del Neofuradantin da cui fare il galenico, il  gatto ne deve assumere 20 mg mattina e sera, le capsule sono da 50 mg o 100 mg quindi indivisibili per il paziente in questione.

Alla luce di quello che è stato detto in riunione, come mi devo comportare? Perché loro sostengono che io possa farlo e mi hanno mandato anche bibliografia su questo.
Premetto che a questo gatto è stato fatto antibiogramma ed era sensibile solo a questo principio attivo.

Risposta

in attesa di chiarimenti provenienti dagli uffici competenti e dal confronto con altre autorità, al fine di assicurare il benessere dell’animale, si ritiene corretto emettere ricetta in deroga per preparazione galenica magistrale indicando il principio attivo e il dosaggio necessario. Sarà compito del farmacista reperire il principio attivo tal quale oppure utilizzare un farmaco umano in commercio contenente lo stesso principio attivo.